
Storia del dolce al cioccolato
Rocca dei Guidi
Tra le colline e i monti dell'Appennino tosco romagnolo, nell'incontro fra tre valli, Ibòla, Tramazzo e Acereta, che qui si incontrano prendendo il nome di Tramazzo, viene creato un dolce che nel 1906 al “Salone Internazionale” di Milano vinse la medaglia d'argento.
Quest'anno il prodotto al cioccolato “Rocca dei Guidi” festeggia i suoi ipotetici primi cent'anni di vita.
Questa antica specialità modiglianese deve la sua origine al pasticcere Assirelli, cittadino di provenienza dovadolese, che iniziò la sua produzione nell'800.
Non esiste traccia in nessun ricettario romagnolo, ma si pensa che il merito fu di questo pasticcere. Qui Assirelli aprì un laboratorio nella “piazza di sotto”, ovvero piazza Don Minzoni, dove iniziò a produrre questa prelibatezza gastronomica.
Da alcuni documenti storici si rileva che, alla fine dell'Ottocento, si meritò un diploma d'onore all'esposizione internazionale di Parigi.
Questo prodotto si trova spesso in tavola e nei banchetti organizzati dal Casato fiorentino dei Conti Guidi, signori di Modigliana.
Oggi due giovani modiglianesi, amanti delle tradizioni, hanno iniziato una nuova avventura, quella di far conoscere questo dolce ai consumatori sia locali che nazionali e stranieri.
“La ricetta non esiste - sottolinea Maurizio Mortani - viene tramandata solo oralmente; noi l'abbiamo appresa dall'ultimo detentore di questo segreto. Io e il mio socio Franco Rabiti abbiamo deciso di riprendere la produzione a livello artigianale. Il dolce si presenta in forma rotonda, è fatto di cioccolato con ripieno di mandorle e si può trovare in varie confezioni”.
La ricetta è stata tramandata da Assirelli al suo garzone Cicognani Goffredo nel '38, poi nell'85 al figlio Valdemare Cicognani; lo producevano solo nei mesi di novembre e dicembre.
